Caserta - Domenica 13 luglio ore 11:00 presso l’Associazione culturale Labyrintho è stato presentato il libro
Un’anima divisa in due di Fiore Marro. Appassionato di storia meridionale e studioso di problemi del Sud Italia, Fiore Marro è tra i fondatori dell’associazione
Comitati delle due Sicilie, nata con unico intento di far conoscere e riscoprire gli oltre 700 anni di entità politico-costituzionale del Meridione italiano, e di far riflettere su cosa è ora il Sud Italia, sottolineando l’importanza del diritto-dovere di perseguire una forte preparazione culturale, indispensabile per affrontare alcuni dei problemi che affliggono le nostre zone, come il problema dei rifiuti urbani, delle fonti energetiche rinnovabili, della disoccupazione, dell’annullamento delle tradizioni. Con questo romanzo l’autore si propone di recuperare parte della memoria storico-culturale del Mezzogiorno d’Italia, infatti la trama si snoda dai giorni immediatamente successivi all’Unità d’Italia fino ai primi del Novecento, nel tentativo di recuperare e valorizzare l’identità meridionale. Il protagonista del romanzo è

Michele Pace, un uomo che ha perso la propria famiglia durante la guerra unitaria, ben presto diventata guerra civile. Alla ricerca di una vendetta, scoprirà invece una terribile verità.
Associazione culturale Labyrintho, via Sant’Agostino 16, Caserta.
2 commenti:
Un acceso dibattito ha animato la presentazione del libro Un'anima divisa in due di Fiore Marro, nella serata organizzata dal Dott. Mauro Giaquinto e la Dott.ssa Laura Matarese, presso l'Associazione culturale Labyrintho.Numerosi interventi soprattutto di carattere polemico sono stati rivolti all'autore del romanzo, che più di una volta ha dovuto chiarire la sua posizione di studioso del periodo borbonico, e non di nostalgico della monarchia. Certamente è ancora difficile per molte persone accettare la rivisitazione della Storia del Risorgimento e prendere coscienza che di quanto è stato raccontato nei libri di scuola si è omesso un periodo di quasi 700 anni, che è stato fiorente e illuminato.Le perplessità di alcuni sono state disciolte in parte da Fiore Marro, e da Pasquale Costagliola, uno dei relatori insieme a Laura Matarese, la quale è stata anche la moderatrice della discussione. Costagliola, conosciuto dai più per il suo impegno a favore dell'ambiente, ha precisato di non essere filoborbonico, ma di non poter negare che dopo l'Unità d'Italia c'è stato un decadimento culturale, sociale, ambientale.
Mauro Giaquinto si è ritenuto soddisfatto della serata, soprattutto per la presenza di molti giovani con cui si è discusso delle problematiche storiche e contemporanee. Laura Matarese ha concluso il dibattito ricordando che il compito dello storico è quello di indagare, ed è ciò che si propongono gli studiosi che animano l'associazione Comitati dell Due Sicilie.
La foto è di Mina Diodato
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